Carissimi Amici,
prima di spedire questa mia a "L'Eco di Bergamo", ve la trasmetto per essere
sicuro che almeno qualcuno la leggerà...per quanto possa servire.
Ecco i fatti.
Straordinariamente, in questi giorni, ho avuto modo di passeggiare lungo il
Sentirone, a me - come a voi - luogo noto per l'opportuntà di incontri con varia
umanità ma anche con personaggi più o meno pubblici.
Come consuetudine vuole, ho incontrato anch'io il solito "ben informato" che -
dopo l'opportuno scambio di convenevoli - ha fatto in modo di portare a mia
conoscenza una serie di notizie, più o meno ufficiose, più o meno da verificare.
Ho quindi saputo che il Comune partorirà davvero, entro l'anno, il "P.U.M." - o
Piano Urbano della Mobilità, che sembra essere in realtà più che un documento di
macro-inidirizzo e di previsione teorica della gestione della mobilità cittadina
in prospettiva di lungo termine (i prossimi 15 anni) un film di fantascienza o
di "fantaquellochevoletevoi".
Ivi, dopo una mi par corretta analisi della tragica situazione attuale (558 auto
ogni 1000 abitanti nel 2001 contro 727 ogni mille adesso, incremento di 11.000
abitanti ), pare sia dato assai rilievo al trasporto su ferro (metropolitane di
tutti i tipi e bus a guida ottica), pare si teorizzi una diversa
regolamentazione della sosta e la spinta a strumenti di mobilità diversi.
Ovviamente, tutto quanto starà in quel documento non si esaurisce qui, ma qui mi
fermo, trattandosi di indiscrezioni.
Mentre recepivo quanto riferito, davvero mi sembrava di essere alla prima di un
nuovo Kolossal di fantascienza, perchè sembra che - e ripeto il sembra - vi è
un'evidente stranezza nel tutto. Ovviamente apprezzo ogni sforzo progettuale (in
questo caso pare che vi abbiano contribuito almeno una trentina fra esperti ed
uffici), ma la domanda è: progetto su che cosa?.
Mi spiego meglio e prendo ad esempio i vostri martoriati quartieri (...ricordate?...Area
Magrini, Gres, Franchi...le tre giugulari d'accesso alla città Via
Autostrada/Via S.Bernardino/Via Moroni...il nuovo Ospedale) che conoscono ora (e
non fra 15 anni) strani "fenomeni edificatori" che porteranno la fetta più
consistente degli 11.000 nuovi abitanti fra di voi, mentre le vie d'accesso e di
uscita saranno sempre quelle.
Quindi una prima evidenza: 11.000 nuovi abitanti + alta concentrazione di
terziario + nuovi centri commerciali (ne parlerò poi) significano ben più
(ritengo) di 11.000 nuove automobili in giro per le vostre strade.
Bene. La soluzione: il trasporto su ferro e i diversi divieti di sosta?
Certo. Ma dove porre i binari? In sopraelevata sulla direttrice per
l'Ospedale?...si scava e ci si dota di una vera e propria metropolitana?
Certo. Ma potrò arrivare a parcheggiare nei miei box o dovrò lasciare la
macchina alla Celadina (parcheggi d'interscambio missing!).
Chi dirà agli utenti dei supermercati che - se vogliono - devono mettersi in
coda sulle provinciali per arrivare nella zona in questione.
E sì! Centri Commerciali a go-go (ed anche qualche altro Albergo come nell'area
del vecchio Ospedale)!
Forse non sapete che aprirà un nuovo supermercato con 575mq ad alimentari (più
altri 200 ad uso diverso) proprio in Via Spino (forse però con buona pace di
parte della realizzazione prevista in Via Autostrada (...il vostro caro "pratone"))
ed una UPIM (pare 1100 mq) proprio nell'area "ex Magrini".
Ovviamente con viabilità, parcheggi ed accessi che rimarranno - è gioco forza -
quelli che sono.
A me sembra che - ancora una volta - si sia fatto uno sforzo oneroso e costoso
per teorizzare un qualcosa che non potrà mai realizzarsi (quasi quasi lo spero!)
anche solo per l'enorme cifra teorizzata, quando probabilmente serviva ragionare
partendo da un assunto: la città è ai limiti fisiologici di capienza (visto che
non possiamo edificare in verticale) e non bisogna assolutamente provocare - in
alcun modo - il convogliamento di altro traffico verso il centro.
Bisogna impedire che il traffico debba entrare in Bergamo. Bisogna costringere
l'utenza del centro a parcheggi esterni, ovviamente abbondantemente da servirsi
con trasporto urbano. Bisogna educare l'utenza (e renderglielo però possibile,
però) a non utilizzare il mezzo privato...solo allora avranno un senso non più
elettoral-populista e strumentalmente ecologista le piste ciclabili!
Orbene, se si continua così mi sa che non andrò più a farmi quattro passi sul
Sentierone.
Meglio non sapere!
Un altra volta, se ne avrò la possibilità, vi recherò nuove su "areoporto", la
vostra "amata" torre della Magrini, Università e...la cappellina della Madonna
di Via San Bernardino.
Ringraziando per la vostra ospitalità, cordialmente mi firmo
Libero Pilei "fu Giuseppe"