Bergamo 18/02/2007

"Spett. Redazione
de “L’Eco di Bergamo”

Le dichiarazioni dell'Assessore all'edilizia privata, apparse sulle pagine de “L’Eco di Bergamo”, tempo fa, tese ad affermare come siano assolutamente necessari in città interventi d’edilizia convenzionata per almeno 10.000 abitanti, al fine di tentare di fermare l'invecchiamento della popolazione e come, con l'intervento dei privati, si possono realizzare opere pubbliche a costo zero. Un successivo intervento del Sig. Sindaco, sempre su “L’Eco” che dichiarava che si sarebbe edificato “cemento dov’era cemento” , alla luce di quanto sta succedendo nel Quartiere Carnovali, non possono che suscitare molte “perplessità”.
Si è licenziato un grandioso intervento di edilizia privata (vedi ex area Magrini) senza uno studio preventivo di fattibilità “sociale”, dotato di una qualche profondità prospettica anche sotto l’aspetto della viabilità, del verde fruibile e della vivibilità. Pare pertanto si sia trascurata la necessaria analisi dei dati di partenza, analisi che anche solo la saggezza consiglierebbe. Nonostante sia certamente lodevole l’intento di riqualificare aree dismesse, ciò che colpisce il cittadino è come sembra non si tenga conto dell’impatto che avrà l’interazione del nuovo, che si va a realizzare, con la situazione esistente. Il nuovo dovrebbe costituire un plusvalore in termini di “vivibilità”. Poteva essere un’importante occasione per dotare il nostro quartiere del verde che manca (siamo al penultimo posto nella 7 Circoscrizione nel rapporto mq di verde per abitante: dati del comune) e i 10000 mq di verde prospettati nell’area Magrini non serviranno ad aumentare questo rapporto perché solo una piccola percentuale sarà fruibile mentre la maggior parte costituisce accessorio degli edifici. Anche per quanto riguarda la viabilità futura, in tale zona della città, non è difficile prevedere un peggioramento della situazione: le strade sono quelle che sono e resteranno tali. Anche il nuovo “quartiere” che sta sorgendo sarà un quartiere “chiuso” e con infrastrutture per la viabilità assolutamente inadeguate.
Se per l’area ex-Magrini l’occasione è ormai svanita per una giunta che faceva dell’ecocompatibilità uno dei propri punti di forza, in un’altra parte del quartiere si sta progettando un altro intervento ancora più preoccupante.
L’Assessore Carlo Fornoni, rispondendo ad un lettera del Comitato Quartiere Carnovali , scrisse che “come noto, le previsioni urbanistiche prevedono per il comparto situato tra la via Spino, la via Autostrada e la testata (cieca) di via Carpinoni, un insediamento misto commerciale-residenziale, da realizzarsi mediante un piano attuativo.
“ Mi è quindi possibile rendere pubblica questa circostanza ed invitare tutti i soggetti interessati a valutare la situazione alla luce di questi nuovi scenari e a partecipare con attenzione alla valutazione delle proposte pervenute, al fine di renderle ottimali anche in relazione agli obiettivi di miglioramento della dotazione infrastrutturale della zona giustamente richiesta dagli scriventi. “
Il miglioramento della dotazione infrastrutturale richiesta degli scriventi non prevedeva nuovi scenari che comportassero “-verde + cemento”, non prevedeva la costruzione di un albergo di più di cento camere e di un nuovo supermercato (il quarto nell’area S.Bernardino/Carpinoni/Carnovali) che, secondo, me non favoriranno certamente l’alleggerimento del traffico in Via Carnovali ma un peggioramento della viabilità all’interno nel Quartiere data l’ affluenza di utenti da Via Autostrada, Via Spino e Via Carpinoni per l’albergo e il supermercato.
Il progetto di edificare un albergo era stato già bocciato in passato, anche dalla Circoscrizione, quando se ne voleva costruire uno a poche centinaia di metri, verso l'autostrada, dall'ubicazione prevista nell'attuale proposta. Qualche centinaio di metri non cambiano certamente quelle che allora furono le motivazioni del voto negativo del Consiglio della 7a Circoscrizione.
Ben venga un insediamento residenziale (non certamente di palazzi di 24 m!) che preveda parcheggi adeguati, e verde fruibile (anche a destinazione ad aree sportive) coniugando la vecchia destinazione dell’area (dal 1973 erano previsti giardini, aree sportive e parcheggi) con quella nuova di zona residenziale. In questo modo si attuerebbero le Linee Programmatiche a suo tempo redatte da questa maggioranza per quanto riguarda la qualità, il verde e la vivibilità.
Si realizzino pertanto le necessarie strade, parcheggi e verde fruibile senza “barattarli” con metri cubi di cemento favorendo più vivibilità anche nel nostro quartiere.
Sono solo sogni? Pare di sì! Sono convinto che il piano attuativo di cui si scrive sopra, con il beneplacito di architetti e ingegneri collaboratori del Comune, sarà comunque approvato dalla Commissione preposta (sarei ben lieto di sbagliarmi) tanto che nel quartiere si parla già, con rassegnazione (il che non può essere un vanto per questa Amministrazione) della prossima data di inizio lavori.
Ringrazio per l’ospitalità sul vostro quotidiano e mi auguro che questa mia sia un punto di partenza per la riflessione sulla questione.

Enrico Guerini.
(Sottoscrivono anche Giancarlo Barbieri, Maurizio Bonomi, Cesare Quarenghi ed alcuni altri abitanti del Quartiere Carnovali)."

Ndr.: lettera pubblicata da "L'Eco di Bergamo" nell'edizione del 2.3.2007.
 

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