Lettera a "L'Eco di Bergamo".
Alcuni mesi fa cittadini, abitanti nel Quartiere
Carnovali, scrissero al Vs quotidiano esprimendo della perplessità
sull’intervento di edilizia nella ex area Magrini e sul progetto, ancora più
preoccupante, prospettato per l’area verde, detta “pratone”, tra Via Autostrada,
Spino, Carpinoni.
Qualche giorno dopo ci fu la replica dell’Assessore Grossi, che con toni , a mio
parere e non solo mio, un tantino arroganti dava “una lezione” agli scriventi di
come si replica senza dir nulla, scrivendo di una cosiddetta “strategia” che dai
più è stata interpretata come “strategia finanziaria” più che “urbanistica”.
Ora, di nuovo, l’Assessore nella risposta (Migliora la qualità della zona)“a
pareri e più spesso lamentele” pubblicati in articoli sul Vs quotidiano, dopo
comunicazioni di servizio, afferma che progetti di questa dimensione, oltre che
“richiedere un processo partecipativo trasparente … devono puntare sulla
capacità del progetto di portare un sostanziale miglioramento, di interpretare
(?) bisogni, , esigenze e traguardi indicati dall’Amministrazione (!!!) …. “.
Ciò a significare che è l’amministrazione a decidere tutto in nome dei cittadini
anche se una moltitudine di questi, anche di altri quartieri e perfino il
Consiglio della 7^ Circoscrizione per quanto riguarda il territorio di sua
competenza, sono a dir poco perplessi o addirittura contrari a questo modo di
procedere a “chiusura prederminata”.
Alla faccia del “processo partecipativo”!!!
Questa giunta, le cui proposte programmatiche all’inizio del mandato
promettevano tanto (evidentemente solo sotto l’aspetto politico ma non
sostanziale) , si dimostra “autoreferente” tanto che si permette di
“interpretare bisogni” che, una volta espressi in varie modalità, dai cittadini
e dagli organismi periferici, vengono immancabilmente disattesi se non
addirittura ignorati in nome di una fantomatica “strategia” che lo stesso
Assessore Grossi riconosce implicitamente disattesa per la lentezza del
procedere o per lo stralcio di progetti tradizionali (replica alla lettera di
cittadini del Quartiere Carnovali).
I cittadini potrebbero, a questo punto, pensare quali interessi pubblici o
privati stiano alla base di questo procedere dell’Amministrazione
insistentemente protesa a non concedere la ben che minima
attenzione alle perplessità e bisogni esplicitamente espressi dai cittadini e
non “interpretati” .
Nella seduta pubblica del Consiglio della 7^ Circoscrizione del 29/05, già
ampiamente riportata in un articolo dal Vs quotidiano, i cittadini del quartiere
Carnovali si sono espressi, quasi all’unanimità, facendo precise richieste per
quanto riguarda l’area tra via Spino - Autostrada - Carpinoni oggetto di un
futuro intervento edilizio. In sintesi: rondò autostrada, più verde e parcheggi
al servizio del quartiere, congiunzione tra Via Spino e via Carpinoni, meno
cementificazione. Per quanto riguarda la viabilità nella zona la stessa
Amministrazione, a voce dell’Assessore Grossi, riconosce essere un problema.
Gira e rigira le strade sono quel che sono e non vedo cosa si potrebbe
escogitare per risolvere il problema visto che, solo in zona, verranno ad
aumentare gli abitanti non solo del quartiere Carnovali (circa il 40% in più
nell’area Magrini) ma anche nelle altre aree limitrofe (Gres e Franchi). Non
rimane che rimpiangere l’ex Assessore
all’Edilizia Privata Trussardi, che avrebbe voluto per le aree da riqualificare
più servizi per i residenti, più verde e edilizia convenzionata contro la
cementificazione. L’Amministrazione ha scelto di recuperare le aree dimesse,
concedendo volumetrie che rendano interessanti gli interventi dei privati,
incassando milioni di euro in oneri o tasse ma a quale prezzo per la vivibilità
dei cittadini?
Allora quale “strategia” , quale visione d’insieme della città di domani?
Enrico Guerini
Giugno 2007
P.s.: l'amico Enrico saggiamente ci dice anche che "Se ci fosse qualcun altro che scrivesse lettere su questo argomento potremmo fare una "campagna" di protesta epistolare sul giornale: senza tregua.". Noi siamo a disposizione!