Chi siamo e perché costituire il tuo Circolo.

Il Circolo della Libertà “Giovanni Carnovali” è nato il 5 febbraio 2007 dalla incontenibile voglia di dieci cittadini di rendersi espressione, sul territorio, delle istanze cattoliche e liberali proprie della maggioranza (finora) silenziosa degli Italiani.
Potevamo iscriverci ad uno dei Circoli già esistenti a Bergamo per sostenerne gli obiettivi e le iniziative, ma sapevamo di volere molto di più: volevamo essere protagonisti, essere espressione della vocazione cattolica, liberale e riformista dei nostri quartieri, una vocazione apparentemente minoritaria (come solo apparentemente lo è in tutto il Paese), ma – ne eravamo e ne siamo sicuri – solo perché non aveva ancora trovato punti di riferimento culturali saldi e visibili.
Ecco, fondare il proprio Circolo vuol dire impegnarsi per essere protagonisti, per ridare slancio e vigore a quegli ideali intorno ai quali è stata costruita e ha trovato benessere la nostra Patria, per non cadere nella retorica dell’antipolitica più triste, per “fare politica” nel senso più genuino e nobile del termine, per essere al servizio dei cittadini quali noi tutti siamo nel rispetto di valori condivisi.
Per questi motivi costituire e poi affiliare un Circolo della Libertà è davvero facile. Trovi i moduli da completare e tutte le spiegazioni esposte in modo chiaro qui di seguito o nella specifica sezione del sito Internet dell’Associazione Nazionale.
Non è necessario avere particolari competenze giuridiche o politiche: basta (certo, non è poco!) il coraggio di mettersi in gioco, il desiderio di porre la propria faccia ed il proprio entusiasmo al servizio della propria realtà territoriale, la consapevolezza che mettendo a disposizione e condividendo un po’ del proprio tempo e delle proprie competenze si possono (e, oggi come non mai, si devono) raggiungere gli obiettivi più ambiziosi.
Siamo in tanti, assai più dei due milioni e duecentomila che si sono incontrati a Roma il 2 dicembre scorso, è tempo di uscire dal torpore, perché ora ne abbiamo i mezzi ed un motivo serio e valido: essere protagonisti per mandare a casa e lasciarcela per lungo tempo questa sinistra disastrosa che con imbarazzante noncuranza sommerge di ridicolo il nostro amato Paese e ridargli slancio con un’autentica e profonda rivoluzione liberale!

I nostri Circoli vogliono essere “un sintomo che qualche cosa in questa direzione si muove, specie tra i giovani e tra quei politici che concepiscono la politica non in modo statico, come “patriottismo di partito” o difesa a oltranza di tutte le proprie prese di posizione passate, ma dinamicamente, come una continua acquisizione di nuovi elementi, come un continuo progresso nella conoscenza della realtà presente e passata. Più e prima la politica acquista consapevolezza storica, più e prima si adegua alla nuova realtà e può incidere veramente su di essa” (Renzo De Felice).

 

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